La casa degli affetti ritrovati
Il libro di Eliana Rossi
Sinossi: La casa degli affetti ritrovati
Brian è riuscito a promettere al padre di prendersi cura della sorella minore Alison, una
ragazza alla quale la realtà del villaggio di Gairl, situato nella Scozia rurale, le va un po’ stretta,
non lasciandole l’opportunità di conoscere il mondo, di poter fare nuove esperienze. L’unico
rapporto di amicizia che inizia ad intessere dall’infanzia è con Christopher, un ragazzo di cui non
conosce la provenienza, e che tergiversa sulla sua odierna occupazione. Venuto a conoscenza
della dubbia fama di Christopher, George il primogenito fratello di Alison, lo affronta brutalmente,
dichiarandogli senza mezzi termini di lasciare in pace la sorella.

All’oscuro di ciò, Alison si ritrova a trascorrere le sue giornate tra casa e lavoro e scrive dunque a una zia molto ricca, diventata nobile grazie al fortunato matrimonio con un lord, e viene invitata a trascorrere le vacanze estive presso la dimora di questa. Durante il viaggio, incontra un ragazzo Robert, la cui simpatia contagia Alison che s’innamora di lui pur sapendo che non lo rivedrà più.
Inaspettatamente giunge a casa della zia l’invito a partecipare ad un ricevimento in onore del compleanno del secondogenito dell’ambasciatore suo vicino di casa.
Al ricevimento Alison ritrova Robert, amico del primogenito dell’ambasciatore e tra i due scoppia la scintilla dell’amore, contemporaneamente l’abito da sera indossato da Alison fa colpo su un noto stilista di Edimburgo che le chiede di venire a lavorare nella sua maison.
Felice per l’occasione di poter cambiare la propria vita, Alison si trasferisce ad Edimburgo dove ritrova Robert con il quale rinsalda il suo legame affettivo, fino al giorno in cui il ragazzo le confessa che è in procinto di unirsi alle frange dell’Ira, il movimento per la liberazione dell’Irlanda, una decisione che aveva preso ancor prima di conoscerla e che sarebbe partito con Raymond il figlio dell’ambasciatore, un ragazzo viziato che nella lotta vede soltanto un modo per scrollarsi di dosso l’apatia di una vita di agi.
Il distacco dall’amato non è indolore, Alison si rifugia nel lavoro per non pensare più a Robert, ma ritornando a casa per le feste natalizie, ritrova sui suoi passi Christopher che vagamente le fa intendere di essersi arruolato nelle fila della polizia inglese per debellare i terroristi. Alison, temendo per la vita di Robert, parte immediatamente per Belfast, con l’intenzione di aiutarli a smascherare Christopher.
L’impresa si rivela più ardua del previsto, dopo essere riuscita a trovare Robert la giovane deve vincere la diffidenza dei capi, che vedono in lei solo un intralcio per l’unità, ma le argomentazioni di Robert, il fatto che la giovane indossi abiti maschili, li avrebbe favoriti nel riconoscere Christopher e segnalarlo alle autorità competenti. Nonostante le varie precauzioni, Christopher riesce a riconoscerla e in un raid con la polizia inglese e penetra nell’alloggio dei ragazzi uccidendo Robert, mentre Alison riesce a scappare.
Distrutta dalla pena e spaventata per essere rimasta così da sola all’interno della rete terroristica, Alison cerca rifugio in un convento, dove viene accolta e finisce per incontrare uno dei suoi fratelli, Brian, diventato frate con l’intento di portare la parola di Dio nel mondo come missionario. Brian non solo l’aiuta a tornare a casa, ma la informa che, a causa della sua fuga, il padre è morto e la madre si trova in uno stato di sconforto tale da dover essere costantemente accudita. Ė con un grave senso di colpa e la paura di non essere accettata dai suoi fratelli, che Alison si appresta a fare il viaggio di ritorno verso casa. Qui è accolta calorosamente dal fratello Jason, che svolge la professione di medico nell’ospedale della città vicino a Gairl, e da sua moglie Nicole che le fa conoscere la sua nipotina di pochi mesi.
La vicinanza di Alison a sua madre è un toccasana che infonde nella donna nuova energia e benessere, così la giovane può pensare di ritornare a lavorare nel laboratorio di cucito della signora Tibbs. Da Belfast Brian tiene aggiornata la sorella sulle condizioni di salute di Christopher che in un attentato è stato gravemente ferito, ma le fa presente che una volta guarito non può rimanere a Gairl, troppo rischioso perché sarebbe il primo posto in cui la cercherebbe l’uomo.
In un momento di tristezza Alison confida alla signora Tibbs che presto potrebbe lasciare il villaggio per Londra, per far perdere le tracce all’uomo che potrebbe ucciderla o farla imprigionare dagli inglesi per essersi arruolata nell’IRA. Quando la signora Tibbs sente il nome di Christopher, rivela ad Alison la sua storia, perché sua madre aveva lavorato nel laboratorio di sua nonna insieme a lei, lo aveva partorito e poi lasciato al convento.
Il lavoro con la signora Tibbs le offre l’opportunità di allestire una sfilata nella vicina città, ed è qui che ritrova Robert, il quale le spiega che era stato ferito gravemente e curato da una famiglia di Belfast. Il loro amore fa dimenticare ai due giovani per qualche tempo l’incubo di Christopher, fino a quando Brian non scrive alla sorella che le condizioni di salute dell’uomo sono migliorate ed è giunto il tempo di lasciare la sua casa.
Una nuova partenza, il rammarico di lasciare la sua adorata madre e ricominciare a Londra una vita diversa come governante tra persone estranee. Nonostante non abbia alcuna esperienza in merito, la giovane riesce a conquistarsi la fiducia dei suoi datori di lavoro e la stima del corpo della servitù, diventando in poco tempo parte sostanziale della casa. Arriva anche il matrimonio con Robert, al quale partecipa tutta la sua famiglia, ma non può andare a vivere con il marito perché il suo contratto prevede di rimanere nella casa dei suoi datori di lavoro. Alison si annulla per servire i suoi padroni, per fare in modo che ogni cosa sia sempre al suo posto.
Si sente completamente parte di quella nuova vita, tanto da rinunciare anche ad andare a trovare la madre, che non rivedrà mai più. Una lettera dei suoi fratelli la informerà anche della dipartita di questa.
Nell’epilogo, una notte Alison, sentendo dei rumori, si accorge che un losco individuo si è introdotto in casa per rapire il figlio più piccolo dei signori. Il malintenzionato non è altri che Christopher, che per tutti quegli anni non ha fatto altro che cercarla con la sola idea di vendicarsi di lei.
Alison lotta per difendere il bambino, ma le grida di questi vengono udite dalla cuoca che entrando in camera si avventa sull’uomo, per non permettergli di uccidere altre persone, dopo tutto il male di cui si era macchiato a Belfast. L’uomo non capisce come la donna possa avere avuto tutte quelle informazioni su di lui e la colpisce a morte. Il resto della servitù accorso dalle grida di Alison aveva intanto già allertato la polizia che arresta il malvivente, ma nell’attimo in cui l’agente pronuncia le generalità della donna morta, Alison si rende conto che si trattava della madre di Cristopher che conosceva tutto di lui, perché aveva i suoi informatori.
Brian, il deus ex machina della storia, riesce ad aiutare i suoi fratelli a trovare nell’amore la loro realizzazione e serenità e per la sua affidabilità è chiamato dal Santo Padre in Vaticano per diventare il suo portavoce.
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